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Dintorni

Servizi Utili

Nelle immediate vicinanze: centro storico, e quindi possibilità di usufruire di  ufficio postale, bancomat, farmacia, tabacchi, outlet. Ed ancora, possibilità di visitare: la Fortezza di Montalcino, le storiche Mura di Buonconvento, il Museo di Buonconvento, il Museo Civico ed il Museo Archeologico Preistorico ed Etrusco di Montalcino.

Escursioni

Il territorio in cui si trova il nostro agriturismo invita ad escursioni indimenticabili e variegate; potrete così scoprire non solo i tesori della natura o le meraviglie architettoniche conosciute in tutto il mondo, ma anche le specialità enogastronomiche: partendo da Montalcino, per poi passare all’inconfondibile profilo di Siena, fino alle dolci colline della Val D’Orcia o all’azzurro del mare dell’Argentario... Continuare nell’elencare tutte le attrazioni che si trovano nelle vicinanze della nostra casa di campagna è quasi impossibile, però di seguito potete trovare una piccola selezione delle località che vi invitiamo di visitare.

Montalcino

Montalcino - "CASA COLSERENO"
Montalcino antica cittadina adagiata su una altura a quasi 600 m s.l.m., in posizione dominante le Valli dell'Asso, dell'Orcia e dell'Ombrone. La campagna circostante, ricca di boschi e di stupendi vigneti, offre vasti panorami che vanno dal mare alla montagna. Montalcino è una città monumentale ove prevale l'architettura romano gotica.
Molti sono infatti i monumenti di interesse artistico, tra questi si segnalano particolarmente: il Palazzo Comunale, che richiama nello stile il palazzo Comunale Senese, nel quale si trasferì la sede della Repubblica di Siena occupata dagli Imperiali; il monastero di Sant'Antimo; il Museo Diocesano, che raccoglie dipinti e statue lignee policrome del XVI secolo; il Museo Civico, che ospita ceramiche robbiane e vari affreschi di Scuola Senese. Comprende anche un museo archeologico preistorico ed etrusco; la Rocca, fortezza a pianta pentagonale con bastioni e torri ai vertici, costruita dai senesi nel 1300.
L'ultima domenica di Ottobre si celebra, a Montalcino, la Sagra del Tordo e la seconda domenica di Agosto il Torneo di Apertura delle Cacce, feste delle contrade medioevali che sfilano nei ricchi costumi e si cimentano nella gara di tiro con l'arco.

La Val D'Orcia

La Val D'Orcia - "CASA COLSERENO"
La Val d'Orcia è una terra oggi periferica, naturalmente luminosa e pulita nella quale il carattere agricolo della sua economia e il persistere dei suoi abitanti in attività legate alla terra o alla lavorazione di materie prime del luogo, hanno salvaguardato il rapporto uomo-ambiente, elevandolo ad una dignità quasi ovunque sconosciuta.  Ma questa valle non è soltanto un luogo diffusamente poetico e naturalisticamente accattivante, contribuendo essa al tramandarsi di un sistema di relazioni umane storicamente determinatosi lungo la grande e antica Romea che 1'attraversava, la Francigena. L'insieme dei segni che si sono sviluppati lungo di essa, o sulle colline che le fanno ala, consente una lettura del paesaggio non molto diversa da quella che affascinò i grandi pittori senesi dell'evo antico o del Rinascimento, i viaggiatori europei del "grand-tour", gli scrittori sentimentali del viaggio inglesi, tedeschi, francesi. Lo scenario della Val d'Orcia, armonico nella sua naturale simmetria, si rapporta ovunque, in una dolcezza morbida di linee collinari, alla verticale rnaestosità dell'Amiata, una montagna fonte di acque limpide e di energia vitale e vegetale. I colori netti delle argille sterili o dei tufi dorati si dividono sulle colline, la  vegetazione si fa scura attorno ai fossi e risale fitta sotto alle rocche o ai castellari, quasi dispensatori di ordine alle file dei vigneti e alle schiere argentee degli olivi. La solarità, il vuoto, la luce,goduta da lassù, possono variabilmente suscitare nell'osservatore gioia o ansia, sintonia armoniosa o senso di solitudine, difficilmente l'indifferenza, la Val d'Orcia è un continuo fuggire di colline senza interruzioni visibili, variamente modellato da torrenti, calanchi, mammelloni e biancane che corrono sempre a riannodarsi fra loro nel colore cinerino della creta. La Francigena, snodandosi in mezzo a questa natura bella ma ostile, per secoli permise ai suoi piccoli  centri di crescere sull'orgoglio e la fierezza di una popolazione antica, usa a condividere i sogni, le arroganze e le utopie di uomini potenti e famosi. In Val d'Orcia una civiltà agraria, che non si è mai arresa al progresso, accoglie gli ospiti come un tempo i viandanti ed i pellegrini e li fa testimoni attivi e partecipi di una sperimentata e sincera convivialità

Siena

Siena - "CASA COLSERENO"

Città unica per la sostanziale unità stilistica del suo arredo urbano, inconfondibile esempio di paesaggio italiano. Luogo principale da visitare è Piazza del Campo dove si svolge il tradizionale Palio. (Distanza: 35km)

Quattro giorni di Palio

Quattro giorni per una festa: questi gli appuntamenti da seguire per conoscere le fasi salienti del Palio.

E' importante sapere che corrono solo dieci delle diciassette contrade, la cui partecipazione è regolata da un sorteggio, che avviene almeno venti giorni prima di ogni Palio. Corrono di "diritto" le sette Contrade che non hanno corso il Palio dell'anno precedente nella stessa data; le altre tre vengono sorteggiate tra le dieci che invece vi avevano partecipato.

LA TRATTA

E' l'operazione con cui vengono abbinati i cavalli alle dieci Contrade che partecipano al Palio.

Al mattino del terzo giorno precedente la corsa, i proprietari presentano all'Entrone (il cortile del Podestà del Palazzo Comunale) i cavalli, che vengono visitati da una équipe veterinaria incaricata dal Comune di valutare le loro condizioni fisiche. I cavalli vengono raggruppati in batterie e provati per tre giri intorno alla Piazza per verificare la loro adattabilità alla pista. Terminate le batterie i Capitani, alla presenza del Sindaco, si riuniscono per scegliere i dieci soggetti ritenuti idonei.

Dopodiché su un palco allestito davanti al Palazzo Pubblico si svolgono le operazioni del sorteggio: ad ogni cavallo viene abbinata una Contrada. Ad ogni assegnazione, il Barbaresco prende in consegna il cavallo avuto in sorte e lo conduce alla stalla, accompagnato dai contradaioli.

LE PROVE

Sono sei, hanno luogo ogni mattina (alle ore 9 circa) e ogni pomeriggio (alle ore 19,30 circa) e sono importanti per verificare le condizioni sia del cavallo che del fantino. Per ogni prova il cavallo è accompagnato all'Entrone dalla stalla della Contrada da un folto gruppo di contradaioli, che spesso intona i canti tradizionali.

La quinta prova è detta "prova generale"; al termine di essa i popoli delle dieci Contrade e i loro ospiti si riuniscono nel cuore di ogni rione, dove si svolge la grande cena propiziatoria.

IL GIORNO DEL PALIO

Verso le ore 8, nella Cappella adiacente al Palazzo Comunale, viene celebrata dall'Arcivescovo la "messa del Fantino".

Subito dopo si corre l'ultima prova, detta "provaccia" per lo scarso impegno dei fantini, attesi alla impegnativa corsa della sera. Alle ore 10,30, in Palazzo Comunale, alla presenza del Sindaco, si procede alla "segnatura dei fantini" che da questo momento non potranno essere più sostituiti per alcun motivo. Intorno alle ore 15, presso gli oratori delle Contrade, si svolge la benedizione del cavallo; dopodiché le comparse delle Contrade e i figuranti del Comune attraversano il centro storico soffermandosi in Piazza Salimbeni, al "Casino dei Nobili", davanti a Palazzo Chigi Saracini e in Piazza del Duomo ad eseguire la sbandierata. Poi si riuniscono in Piazza del Duomo (cortile del Palazzo del Governo) da dove muovono in ordine per raggiungere Piazza del Campo.

Il Corteo Storico entra nella Piazza intorno alle ore 17.

LA CORSA

Concluso il Corteo, uno scoppio del mortaretto annuncia l'uscita dei cavalli dall'Entrone. Ad ogni fantino viene consegnato un nerbo di bue con il quale potranno incitare il cavallo o ostacolare gli avversari durante la corsa.

Quindi si avvicinano al punto della "mossa" dove sono stati tesi due canapi tra i quali saranno chiamati ad allinearsi.

L'ordine di entrata è stabilito dalla sorte: infatti all'interno di uno speciale meccanismo con un lungo collo innestato su un contenitore ovale, vengono inseriti dieci barberi (palline dipinte con i colori delle Contrade come quelle che usano i ragazzi per giocare); rovesciata la bottiglia i barberi si allineano casualmente lungo il suo collo dando così origine all'ordine di partenza. L'operazione viene effettuata tre volte in modo che il mossiere abbia la facoltà di utilizzare due mosse di riserva, nel caso, che non vi siano le condizioni per una partenza regolare.

Le Contrade vengono chiamate tra i canapi secondo l'ordine di estrazione, mentre la decima entrerà di "rincorsa" (solo quanto riterrà opportuno) decidendo così il momento della mossa. A questo punto il mossiere abbasserà il canape anteriore dando inizio alla carriera. Se la partenza non è valida, uno scoppio del mortaretto fermerà i cavalli che dovranno tornare al punto di partenza. I cavalli dovranno compiere tre giri di pista per circa 1000 metri e solo al primo arrivato è riservata la gloria della vittoria, sanzionata da tre giudici della vincita.

Anche il cavallo "scosso" ossia senza fantino può riportare la vittoria per la sua Contrada.

IL TE DEUM

I festeggiamenti iniziano subito: i contradaioli ricevono il Palio e con quello si recano in Provenzano (per il Palio di luglio) o al Duomo (ad agosto) per cantare il Te Deum di ringraziamento.

Da questo momento in poi ogni occasione sarà buona per ricordare alla città la vittoria conquistata sul Campo, fino all'autunno, quando, tra il mese di settembre e i primi giorni di ottobre, nel rione vittorioso addobbato a festa, si svolgerà la "cena della vittoria" a cui parteciperanno migliaia di contradaioli e, al posto d'onore, il cavallo vittorioso.

Firenze

Firenze - "CASA COLSERENO"
Città capitale dell’arte rinascimentale e non solo, ricca di patrimoni storico-artistici unici al mondo; alcuni esempi: Museo degli Uffizi, S. Maria del Fiore, Campanile di Giotto, S. Croce.(Distanza: 100 Km)

Abbazia di S'Antimo

Abbazia di S'Antimo - "CASA COLSERENO"
Abbazia cistercense, ridotta ormai alle sole mura perimetrali, ma in grado di suscitare grande fascino aumentato dal mistero e dalla magia delle leggende, legate al ciclo bretone, che la circondano.(Distanza: 20 Km)

Bagno Vignoni

Caratteristica di Bagno Vignoni, oltre alle sue acque termali, è la sua struttura, rimasta inalterata nel tempo, la piazza del paese infatti, non è come si può immaginare negli altri posti, ma è fatta di acqua bollente, che sgorga a 52°.
La vasca delle acque termali è infatti al centro della piazza, chiusa su tre lati da una cinta di mura alta circa un metro e mezzo, intorno alcuni edifici, realizzati da Bernardo Rossellino in onore a Pio II, ed il loggiato dove sostò Santa Caterina da Siena.

Terme di Petriolo

Terme di Petriolo - "CASA COLSERENO"

Si hanno notizie circa l’esistenza dei Bagni di Petriolo sin dalla prima metà del XIII secolo, mentre risale al 1404 la realizzazione della fortificazione, unico esempio rimasto di terme fortificate, di cui ancora oggi si possono ammirare alcuni resti. L’acqua sulfurea sgorga dalle tubature alla temperatura di 40°C: si riversa in vasche scavate nella roccia per poi disperdersi nel fiume Farma, dove mescolandosi a quella più fredda del fiume crea una piscina naturale. Frequentatissime e forse più conosciute dai turisti stranieri che da quelli italiani, le Terme di Petriolo nulla hanno da invidiare alle più note Terme di Saturnia.(Distanza: 35 Km)

Roselle

Roselle - "CASA COLSERENO"

 

Si trova a 10 km da Grosseto. Una delle zone archeologiche più interessanti d’Italia, fu prima etrusca e poi romana (sec. VII a.c.).(Distanza: 60 Km)

Parco dell'Uccellina

Parco dell'Uccellina - "CASA COLSERENO"
Uno dei primi parchi naturali e una delle mete più interessanti, esempio ancora intatto della macchia mediterranea. Nei pressi della foce dell’Ombrone vi sono gli ultimi esempi delle zone paludose di un tempo.(Distanza: 81 Km)

Castiglione della Pescaia

Castiglione della Pescaia - "CASA COLSERENO"

A 18 km da Grosseto, è una rinomata località balneare, considerata da Legambiente una delle migliori spiagge italiane. Conserva il castello medievale e un pittoresco centro storico. Poco distante si trova Punta Ala, altra famosa località.(Distanza: 87 Km)

Argentario

Argentario - "CASA COLSERENO"

Promontorio con due importanti centri: Porto S. Stefano e Porto Ercole mete turistiche molto ricercate. Di fronte si trovano le splendide isole: Giglio e Giannutri.(Distanza: 115 Km)