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Dintorni

Montalcino

Montalcino antica cittadina adagiata su una altura a quasi 600 m s.l.m., in posizione dominante le Valli dell’Asso, dell’Orcia e dell’Ombrone. La campagna circostante, ricca di boschi e di stupendi vigneti, offre vasti panorami che vanno dal mare alla montagna. Montalcino è una città monumentale ove prevale l’architettura romano gotica.
Molti sono infatti i monumenti di interesse artistico, tra questi si segnalano particolarmente: il Palazzo Comunale, che richiama nello stile il palazzo Comunale Senese, nel quale si trasferì la sede della Repubblica di Siena occupata dagli Imperiali; il monastero di Sant’Antimo; il Museo Diocesano, che raccoglie dipinti e statue lignee policrome del XVI secolo; il Museo Civico, che ospita ceramiche robbiane e vari affreschi di Scuola Senese. Comprende anche un museo archeologico preistorico ed etrusco; la Rocca, fortezza a pianta pentagonale con bastioni e torri ai vertici, costruita dai senesi nel 1300.
L’ultima domenica di Ottobre si celebra, a Montalcino, la Sagra del Tordo e la seconda domenica di Agosto il Torneo di Apertura delle Cacce, feste delle contrade medioevali che sfilano nei ricchi costumi e si cimentano nella gara di tiro con l’arco.

Val d'Orcia

La Val d’Orcia è una terra oggi periferica, naturalmente luminosa e pulita nella quale il carattere agricolo della sua economia e il persistere dei suoi abitanti in attività legate alla terra o alla lavorazione di materie prime del luogo, hanno salvaguardato il rapporto uomo-ambiente, elevandolo ad una dignità quasi ovunque sconosciuta. Ma questa valle non è soltanto un luogo diffusamente poetico e naturalisticamente accattivante, contribuendo essa al tramandarsi di un sistema di relazioni umane storicamente determinatosi lungo la grande e antica Romea che 1’attraversava, la Francigena. L’insieme dei segni che si sono sviluppati lungo di essa, o sulle colline che le fanno ala, consente una lettura del paesaggio non molto diversa da quella che affascinò i grandi pittori senesi dell’evo antico o del Rinascimento, i viaggiatori europei del “grand-tour”, gli scrittori sentimentali del viaggio inglesi, tedeschi, francesi. Lo scenario della Val d’Orcia, armonico nella sua naturale simmetria, si rapporta ovunque, in una dolcezza morbida di linee collinari, alla verticale rnaestosità dell’Amiata, una montagna fonte di acque limpide e di energia vitale e vegetale. I colori netti delle argille sterili o dei tufi dorati si dividono sulle colline, la vegetazione si fa scura attorno ai fossi e risale fitta sotto alle rocche o ai castellari, quasi dispensatori di ordine alle file dei vigneti e alle schiere argentee degli olivi. La solarità, il vuoto, la luce,goduta da lassù, possono variabilmente suscitare nell’osservatore gioia o ansia, sintonia armoniosa o senso di solitudine, difficilmente l’indifferenza, la Val d’Orcia è un continuo fuggire di colline senza interruzioni visibili, variamente modellato da torrenti, calanchi, mammelloni e biancane che corrono sempre a riannodarsi fra loro nel colore cinerino della creta.

Siena

Siena, insieme a Firenze e Pisa, è uno dei centri artistici più frequentati della Toscana. Nota nel mondo per il Famoso Palio (che accende tanto la passionalità dei senesi quanto la riprovazione degli animalisti), Siena è stata ed è vera protagonista della storia Toscana ed Europea, sia da punto di vista delle arti che economico/finanziario (qui risiede infatti la più antica banca in attività del mondo, il Monte Dei Paschi di Siena).
Di probabile origine etrusca, è però nel periodo medievale che trova una sua più marcata identità, come dimostra il fiorire di artisti e di correnti specifiche nel corso del XIII e XIV secolo. Legata filo doppio da interessi bancari con lo stato dell Chiesa- come ricorda anche la lupa posta di fronte al Duomo- buona parte della storia della città è caratterizzata dai continui scontri con Firenze, fino alla definitiva capitalazione nella metà del ‘500.
Questo spiega anche il perchè il centro storico della città, osteggiata e limitata da Firenze, sia rimasto di dimensioni tali da poter essere visitato comodamente in mezza giornata- ovviamente solo se non si visita il suo ingente patrimonio artistico: non è affatto un caso, infatti, che dal 1995 l’intera città sia insignita del titolo Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco.
Decisamente notevoli anche i dintorni di Siena, con i borghi caratteristici del Chianti, della Val D’Orcia e delle Crete Senesi. Siena è quindi un buon punto di partenza per scoprire alcuni dei luoghi più caratteristici della Toscana.

Val d'Orcia

Città capitale dell’arte rinascimentale e non solo, ricca di patrimoni storico-artistici unici al mondo; alcuni esempi: Museo degli Uffizi, S. Maria del Fiore, Campanile di Giotto, S. Croce.(Distanza: 100 Km)
Abbazia di S’Antimo
Abbazia di S’Antimo – “CASA COLSERENO”
Abbazia cistercense, ridotta ormai alle sole mura perimetrali, ma in grado di suscitare grande fascino aumentato dal mistero e dalla magia delle leggende, legate al ciclo bretone, che la circondano.(Distanza: 20 Km)
Bagno Vignoni
Caratteristica di Bagno Vignoni, oltre alle sue acque termali, è la sua struttura, rimasta inalterata nel tempo, la piazza del paese infatti, non è come si può immaginare negli altri posti, ma è fatta di acqua bollente, che sgorga a 52°.
La vasca delle acque termali è infatti al centro della piazza, chiusa su tre lati da una cinta di mura alta circa un metro e mezzo, intorno alcuni edifici, realizzati da Bernardo Rossellino in onore a Pio II, ed il loggiato dove sostò Santa Caterina da Siena.

Roselle

Si trova a 10 km da Grosseto. Una delle zone archeologiche più interessanti d’Italia, fu prima etrusca e poi romana (sec. VII a.c.).(Distanza: 60 Km)Conserva una sovrapposizione di edifici e mura appartenenti alle civiltà villanoviana, etrusca e poi romana. La scoperta di vasi attici a figure rosse testimonia i contatti commerciali della città con la Grecia e le colonie greche dell’Italia meridionale.
Fondata nel VII secolo a.C., venne citata da Dionigi di Alicarnasso fra le città che portarono aiuto ai Latini nella guerra contro Tarquinio Prisco. Si sviluppò a danno delle lucumonie vicine in particolare Vetulonia.
Nel 294 a.C. fu conquistata dai romani. Divenne prima municipio romano e successivamente, con Augusto colonia. A quest’epoca risalgono il Foro e la basilica, un sistema di raccoglimento delle acque piovane e un edificio termale. Sono conservate anche tracce di un anfiteatro e di ville.
A partire dal VI secolo decadde come tutta la Maremma, flagellata dalla malaria. La città venne abbandonata fino alla bonifica della zona ad opera di Pietro Leopoldo alla fine del Settecento.
Negli anni cinquanta i resti degli edifici antichi furono riportati alla luce per mezzo di una lunga campagna di scavi portata avanti dall’archeologo Aldo Mazzolai.

Parco dell'Uccellina

Uno dei primi parchi naturali e una delle mete più interessanti, esempio ancora intatto della macchia mediterranea. Nei pressi della foce dell’Ombrone vi sono gli ultimi esempi delle zone paludose di un tempo.(Distanza: 81 Km)
Castiglione della Pescaia
Castiglione della Pescaia – “CASA COLSERENO”
A 18 km da Grosseto, è una rinomata località balneare, considerata da Legambiente una delle migliori spiagge italiane. Conserva il castello medievale e un pittoresco centro storico. Poco distante si trova Punta Ala, altra famosa località.(Distanza: 87 Km)

Argentario

Promontorio con due importanti centri: Porto S. Stefano e Porto Ercole mete turistiche molto ricercate. Di fronte si trovano le splendide isole: Giglio e Giannutri.(Distanza: 115 Km)